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Il motociclismo italiano prende il via con il CIV 2010

dna-corse-elenosAnche quest’anno si preannuncia un grande spettacolo quello del CIV, il campionato italiano di velocità  secondo come importanza soltanto al mondiale

Se è vero come è vero che il mondiale di moto appassiona ormai tutti grazie alla presenza di grandi campioni come Valentino Rossi o di moto come la Ducati, è anche vero che tutti questi straordinari piloti e questi messi eccezionali, arrivano da un ambiente non a tutti conosciuto ma di fondamentale importanza: il C.I.V.

Il C.I.V.“Campionato Italiano Velocità ” è infatti il campionato di motociclismo pi๠importante d’Italia, dopo il quale vi è solo il mondiale e la sua Moto GP, e grazie al quale molti piloti e case motociclistiche si possono fare notare a livelli già  straordinariamente alti.

Il primo Campionato Motociclistico Italiano su strada si svolse nel 1911, organizzato dal neonato Moto Club d’Italia, in prova unica. Due le classi ammesse: 1/3 di litro1/2 litro, che si sfidarono sul percorso Milano-Aprica-Milano[1]. La formula della gara unica fu mantenuta fino al 1920, con alcuni cambiamenti per quanto riguarda le classi ammesse e il luogo di svolgimento della gara (Cremona nel1913 e nel 1919, il “Circuito delle Valli del Ticino” nel 1920).

Il 1921 vide la disputa del primo Campionato Italiano a prove multiple, in 12 prove equamente suddivise tra gare in circuito, cronoscalate e gare di gran fondo, con queste ultime che assegnavano un punteggio maggiorato. La formula mantenuta anche negli anni seguenti, con l’eccezione del 1922, quando non venne disputato nessun campionato. Vennero introdotte diverse categorie: alle tradizionali 350500 si affiancarono le Biciclette a motore (divenuta in seguito 125), 1752507501000 (queste ultime due abolite tra il 1923 e il 1924)[2].

Passata la Seconda Guerra Mondiale (che aveva costretto a interrompere la stagione 1940) il Campionato di I Categoria riprese a partire dal 1946 con le classi 250 e 500, cui si aggiunsero 125 (dal1948), 175 (tra il 1954 e il 1956) e 350 (nel solo 1957). In seguito al ritiro dalle competizioni di GileraMondialMoto Guzzi, il campionato italiano (divenuto nel frattanto Campionato Italiano Seniores) visse un momento di crisi, da cui si riprese con l’inizio degli anni sessanta. Alla fine di quel decennio venne reintrodotta la 350 (1967) e istituita la 50 (1969).

La morte di Angelo Bergamonti il 4 aprile 1971, durante la gara della Temporada Romagnola di Riccione, segnಠun importante cambiamento nell’organizzazione delle gare: vennero infatti eliminati i circuiti cittadini, preferendo loro impianti permanenti.

Il 1980 vide una nuova formula dell’Italiano, con due manche per ogni gara, formula rivelatasi di scarso successo. Nella stessa stagione le 350 vennero “declassate” a Trofeo FIM, in vista dell’abolizione della categoria. Nel 1982 i titoli non poterono essere assegnati, a causa della mancata disputa del numero minimo di prove previsto. Ciಠportà², nel 1983, al cambio dell’organizzatore (la Flammini Racingfutura organizzatrice del mondiale Superbike), con cui venne introdotta una classe riservata alle moto a 4 tempi, la TT1 (poi F1).

Nel 1985 il campionato veniva ribattezzato Campionato Italiano Grand Prix, mentre nel 1987 la F1 veniva affiancata, per poi essere sostituita dalla Superbike. Come ulteriore novità , dal 1988 il campionato ritornava ad essere in gara unica (con l’eccezione della SBK), per restarlo fino al 1992.

Dal 1993 gli Assoluti Italiani di Velocità  cambiarono organizzatore, per poi diventare dal 2001 Campionato Italiano Velocità .

Elenos è sponsor ufficiale della squadra DNA Corse e come tale facciamo il nostro in bocca al lupo a tutti i piloti partecipanti

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