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NATEXPO is an annual, international exhibition and conference focused on technologies, professional equipment and services for the Television, Radio and New Media Broadcasting and cinema production. NATEXPO 2011 will take place from in the brand new pavilion 75 of All-Russian exhibition center “VVC”,on November, 23-25. The main advantage of this exhibition center is it’s perfect location – close vicinity to the Television Technical Center “Ostankino” , to the main highways of the city and walking distance to the metro stations. Visitors from other countries and other cities of Russia will find a wide variety of the hotels in the area.
This unique and largest event of its kind in Russia, is produced by the National Association of TV and Radio Broadcasters of Russia (NAT), the Eduard Sagalaev Fond of TV Broadcasting, Mass Media and Internet Technology Expansion and «ExpoNAT» Ltd. NATEXPO is providing an ideal platform for international business development and technology exchange as well as serving as the perfect gateway to the Russian market, both on a national and regional level, for equipment manufacturers, technology providers, content producers, channel suppliers and service operators.
NATEXPO is supported by the Federal Agency of Press and Mass Communications and the Moscow city Government.
With its mission to facilitating exclusive displays of traditional and new multimedia technologies alongside live service and program demonstrations, NATEXPO maintains a distinctively prominent position on the agenda of key industry players.
Some key facts about NATEXPO:
– Close to 12,000 unique attendees with 250 international companies participating
– Advertising and editorial coverage in 12 professional magazines and 6 web portals, covering Russia, Ukraine, Belorussia and Kazakhstan
– Direct event and participant company promotion with C-level and technical executives from over 5,000 companies throughout the year
– Individually customisable exhibition packages available
Product categories presented include: broadcasting equipment; studio equipment; audio and video recording equipment; audio, video editing; OB Trucks and Trailers; cable and connectors; storage systems, archiving; software; systems integration; level meters; digital radio broadcast; lighting; satellite modems, receivers; satellite service providers; IPTV; Mobile TV; Internet TV.
a cura di Nicola Franceschini per FM-World.it
Sono un’”anomalia” quasi esclusivamente italiana, non sono ricevibili con le autoradio dotate di rds (oggi praticamente tutte), eppure nel nostro Paese decine di emittenti — per motivi di mancata compatibilizzazione — tuttora trasmettono su frequenze a 50 KHz.
Nella vostra città ne esistono ancora?
A breve, su FM-World uno speciale relativo all’argomento, realizzato anche col contributo delle vostre segnalazioni.
Continua su http://www.fm-world.it/featured/50-khz-le-frequenze-fantasma/
Associazione Radio Maria, World Family of Radio Maria e Fondazione Formare hanno
congiuntamente promosso un pool tecnico di esperti al fine di realizzare, per la prima volta sul
territorio nazionale, lo svolgimento di test di trasmissione in DRM+.
Il DRM+ è parte del sistema di trasmissione DRM (Digital Radio Mondiale) che utilizza frequenze
comprese in uno spettro tra 0.1 MHz e 174 MHz. Questa innovativa tecnologia permetterà di offrire
una qualità migliore del segnale unitamente ad una trasmissione contemporanea di tipo
analogico e digitale, con caratteristiche di propagazione che si prestano a soddisfare le molteplici
esigenze delle emittenti in relazione al rispettivo bacino d’utenza.
I membri del pool assicureranno la disponibilità di risorse tecnologiche e conoscenze professionali
tali da consentire lo svolgimento dei test, per la durata di un anno, presso l’area metropolitana di
Torino in virt๠di una licenza rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento
per le Comunicazioni. La sperimentazione avverrà congiuntamente in Banda I ed in Banda II
(FM) in modalità combinata, tramite le strutture allestite assieme al “CSP innovazione nelle ICT”
(www.csp.it).
Obiettivo primario è la verifica dei parametri di affidabilità , qualità e polifunzionalità d’uso del
sistema DRM+, con possibili applicazioni anche in aree internazionali ove già opera il network
World Family of Radio Maria, presente in 53 Paesi nei cinque continenti (www.radiomaria.org).
Un simposio dedicato a tale sperimentazione si terrà nei giorni 19-20-21 ottobre 2010, con visite
guidate alle postazioni radio e analisi della copertura del segnale.
La giornata centrale di mercoledଠ20 ottobre sarà caratterizzata da una serie di interventi e
relazioni dei responsabili dei soggetti promotori presso l’Hotel Victoria a Torino (via Nino Costa 4,
sito web: http://www.hotelvictoria-torino.com/). E’ prevista, solo in tale data, la partecipazione degli
addetti ai lavori e rappresentanti della stampa che si saranno accreditati entro il 15 ottobre.
Per contatti, accrediti e informazioni:
Ing. Re Claudio
Email: reclaudio@alma.it
GSM: +39 3358483549, Fax: +39 0118996406

Associazione Radio Maria, World Family of Radio Maria e Fondazione Formare hanno congiuntamente promosso un pool tecnico di esperti al fine di realizzare, per la prima volta sul territorio nazionale, lo svolgimento di test di trasmissione in DRM+.
Il DRM+ è parte del sistema di trasmissione DRM (Digital Radio Mondiale) che utilizza frequenze comprese in uno spettro tra 0.1 MHz e 174 MHz. Questa innovativa tecnologia permetterà di offrire una qualità migliore del segnale unitamente ad una trasmissione contemporanea di tipo analogico e digitale, con caratteristiche di propagazione che si prestano a soddisfare le molteplici esigenze delle emittenti in relazione al rispettivo bacino d’utenza.
I membri del pool assicureranno la disponibilità di risorse tecnologiche e conoscenze professionali tali da consentire lo svolgimento dei test, per la durata di un anno, presso l’area metropolitana di Torino in virt๠di una licenza rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico Dipartimento per le Comunicazioni. La sperimentazione avverrà congiuntamente in Banda I ed in Banda II (FM) in modalità combinata, tramite le strutture allestite assieme al “CSP innovazione nelle ICT” (www.csp.it).
Obiettivo primario è la verifica dei parametri di affidabilità , qualità e polifunzionalità d’uso del sistema DRM+, con possibili applicazioni anche in aree internazionali ove già opera il network World Family of Radio Maria, presente in 53 Paesi nei cinque continenti (www.radiomaria.org).
Un simposio dedicato a tale sperimentazione si terrà nei giorni 19-20-21 ottobre 2010, con visite guidate alle postazioni radio e analisi della copertura del segnale.
La giornata centrale di mercoledଠ20 ottobre sarà caratterizzata da una serie di interventi e relazioni dei responsabili dei soggetti promotori presso l’Hotel Victoria a Torino (via Nino Costa 4, sito web: www.hotelvictoria-torino.com). E’ prevista, solo in tale data, la partecipazione degli addetti ai lavori e rappresentanti della stampa che si saranno accreditati entro il 15 ottobre.
SCARICA PROGRAMMA COMPLETO
Per contatti, accrediti e informazioni:
Ing. Re Claudio
Email: reclaudio@alma.it
GSM: +39 3358483549, Fax: +39 0118996406
PARTECIPANTI POOL TEST TRASMISSIONE DRM+


Anche quest’anno si preannuncia un grande spettacolo quello del CIV, il campionato italiano di velocità secondo come importanza soltanto al mondiale
Se è vero come è vero che il mondiale di moto appassiona ormai tutti grazie alla presenza di grandi campioni come Valentino Rossi o di moto come la Ducati, è anche vero che tutti questi straordinari piloti e questi messi eccezionali, arrivano da un ambiente non a tutti conosciuto ma di fondamentale importanza: il C.I.V.
Il C.I.V.“Campionato Italiano Velocità ” è infatti il campionato di motociclismo pi๠importante d’Italia, dopo il quale vi è solo il mondiale e la sua Moto GP, e grazie al quale molti piloti e case motociclistiche si possono fare notare a livelli già straordinariamente alti.
Il primo Campionato Motociclistico Italiano su strada si svolse nel 1911, organizzato dal neonato Moto Club d’Italia, in prova unica. Due le classi ammesse: 1/3 di litro e 1/2 litro, che si sfidarono sul percorso Milano-Aprica-Milano[1]. La formula della gara unica fu mantenuta fino al 1920, con alcuni cambiamenti per quanto riguarda le classi ammesse e il luogo di svolgimento della gara (Cremona nel1913 e nel 1919, il “Circuito delle Valli del Ticino” nel 1920).
Il 1921 vide la disputa del primo Campionato Italiano a prove multiple, in 12 prove equamente suddivise tra gare in circuito, cronoscalate e gare di gran fondo, con queste ultime che assegnavano un punteggio maggiorato. La formula mantenuta anche negli anni seguenti, con l’eccezione del 1922, quando non venne disputato nessun campionato. Vennero introdotte diverse categorie: alle tradizionali 350e 500 si affiancarono le Biciclette a motore (divenuta in seguito 125), 175, 250, 750 e 1000 (queste ultime due abolite tra il 1923 e il 1924)[2].
Passata la Seconda Guerra Mondiale (che aveva costretto a interrompere la stagione 1940) il Campionato di I Categoria riprese a partire dal 1946 con le classi 250 e 500, cui si aggiunsero 125 (dal1948), 175 (tra il 1954 e il 1956) e 350 (nel solo 1957). In seguito al ritiro dalle competizioni di Gilera, Mondial e Moto Guzzi, il campionato italiano (divenuto nel frattanto Campionato Italiano Seniores) visse un momento di crisi, da cui si riprese con l’inizio degli anni sessanta. Alla fine di quel decennio venne reintrodotta la 350 (1967) e istituita la 50 (1969).
La morte di Angelo Bergamonti il 4 aprile 1971, durante la gara della Temporada Romagnola di Riccione, segnಠun importante cambiamento nell’organizzazione delle gare: vennero infatti eliminati i circuiti cittadini, preferendo loro impianti permanenti.
Il 1980 vide una nuova formula dell’Italiano, con due manche per ogni gara, formula rivelatasi di scarso successo. Nella stessa stagione le 350 vennero “declassate” a Trofeo FIM, in vista dell’abolizione della categoria. Nel 1982 i titoli non poterono essere assegnati, a causa della mancata disputa del numero minimo di prove previsto. Ciಠportà², nel 1983, al cambio dell’organizzatore (la Flammini Racingfutura organizzatrice del mondiale Superbike), con cui venne introdotta una classe riservata alle moto a 4 tempi, la TT1 (poi F1).
Nel 1985 il campionato veniva ribattezzato Campionato Italiano Grand Prix, mentre nel 1987 la F1 veniva affiancata, per poi essere sostituita dalla Superbike. Come ulteriore novità , dal 1988 il campionato ritornava ad essere in gara unica (con l’eccezione della SBK), per restarlo fino al 1992.
Dal 1993 gli Assoluti Italiani di Velocità cambiarono organizzatore, per poi diventare dal 2001 Campionato Italiano Velocità .
Elenos è sponsor ufficiale della squadra DNA Corse e come tale facciamo il nostro in bocca al lupo a tutti i piloti partecipanti
Un interessante articolo che noi riportiamo in parte, riguardante il futuro della radio diviso tra il digitale e l’ibrido.
Tiziano Bonini non si è perso nel deludente nulla di sistemi di radio digitale in perenne ricerca di una affermazione che – esattamente come è stato per la tv analogica terrrestre – solo la legge potrà stabilire. Organizzando insieme ai suoi relatori il convegno Beyond Radio, New Media and the last (?) days of radio, tenutosi ieri allo IULM di Milano, ha preferito un approccio pragmatico, partendo da una radiofonia non fittizia ma reale, esistente, e già perfettamente inserita in un contesto di cross-medialità che proprio certi fautori della radio “del futuro” – preoccupati solo di fare piazza pulita delle modulazioni usate attualmente (come se la gente si preoccupasse di come viene modulato il segnale che trasporta la voce del deejay) – preferiscono ignorare del tutto.
Pierre Bèlanger, Albino Pedroia, Mike Mullane, Nico Perez e un inatteso intervento socio-economico di Adam Arvidsson hanno fatto un efficace punto della situazione, parlando di radio “connessa” (Bèlanger) di inevitabile rimescolamento di modelli broadcast e IP (Pedroia), di primato delle buone idee di contenuto (Mullane), di ricerca di un giusto equilibrio tra musica, radio e Internet (Perez) e sulla vasta problematica del valore, della reputazione, del branding in una economia dei contenuti sociali e condivisi attraverso la rete (Arvidsson).
Leggi il resto della notizia
Post di Andrea Lawendel:
“Nella mia rapsodica catalogazione di progetti interessanti per radioamatori e DXer ho già avuto modo di parlare di diversi trasmettitori per attività QRP (trasmissione a bassissima potenza) e radiofari propagativi. Ma quello messo a punto da Ross Keatinge KB1KGA, neozelandese residente negli USA, è un vero capolavoro di semplicità , anche per la pulizia del blog che ospita i minuziosi dettagli della realizzazione. Il progetto di Ross utilizza un DDS (sintetizzatore digitale di RF) e su un microcontrollore programmabile che gestisce l’output dei segnali generando le forme d’onda richieste. In genere è il tipico allestimento utilizzato dai radioamatori che “operano” un radiofaro a bassa potenza.
Il dispositivo realizzato si basa su una basetta DDS-60 della Midnight Design Solutions in collaborazione con American QRP Club (la si puಠordinare in kit o già montata e testata) e su un microcontrollore Arduino, un hardware/software open source sviluppato da un italiano, Massimo Benzi, che ha utilizzato il chip ATmega 328. Per ottimizzare gli spazi e sfruttare alloggiamenti di dimensioni ridotte Ross ha scelto la Really Bare Bones Board di Modern Device e una piccola interfaccia verso la porta USB del computer, che serve a programmare il tutto. Una manciata di componenti, un codificatore della Mouser, qualche pulsante e un display LCD completano il tutto. Davvero semplice e lineare.”
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Non tutti lo sanno probabilmente ma gli UFO sono arrivati in Italia, non sono in America come si vede dalla TV.
Sono passati molto vicino a noi, molto pi๠vicino di quando non si pensi, ed il Governo lo sa… Segue
Letizia Moratti porta avanti una proposta shock che è quella riportata nel titolo: “Almeno la metà delle canzoni trasmesse dalle radio dovrà essere italiana“.
A proporlo è il sindaco di Milano, da qualche giorno entrata nel Popolo delle libertà come responsabile delle Politiche sociali . «àˆ la mia prima iniziativa politica per il Pdl — spiega il sindaco — Ho intenzione di valorizzare la musica italiana e i suoi artisti, con una particolare attenzione ai talenti emergenti, seguendo il modello già presente in Francia». Segue
Dal primo articolo pubblicato nel 2001 sulle misure dei campi elettromagnetici ci sono pervenute molte domande su questioni relative alle verifiche in prossimità degli impianti di trasmissione, con particolare riferimento all’utilizzo della strumentazione e alle corrette modalità di esecuzione delle misure. In questo numero cercheremo di fornire risposte ai quesiti pi๠ricorrenti.
Perchè le misure selettive forniscono valori diversi da quelle effettuate con strumenti a banda larga?
Effettivamente è proprio ciಠche spesso accade, la causa risiede essenzialmente nelle seguenti motivazioni:
1) Lo strumento a banda larga puಠfornire delle risposte spurie ai segnali posti a frequenze che cadono all’esterno della sua banda nominale di impiego. In questi casi l’effetto è una sovrastima del valore di campo rispetto a quello reale. Segue
Una serie di considerazioni e suggerimenti per un’operazione particolarmente delicata, che richiede molte attenzioni di Antonello Giovannelli
(Ing. e Prof. Inc. Compatibilità Elettromagnetica Università di Ferrara.Responsabile Ufficio Tecnico Elenos)
La misura del campo elettromagnetico in prossimità degli impianti trasmittenti puಠrisultare piuttosto critica in relazione ai seguenti fattori: 1) vicinanza alla sorgente, 2) precisione dello strumento utilizzato, 3) corretta esecuzione della misura. Segue
Non è la prima volta che su questo blog parliamo della grande flessibilità e capacità evolutiva del mezzo radiofonico che a differenza di altri mezzi di comunicazione di massa sembra non conoscere crisi.
La televisione prima e Internet poi infatti, hanno fatto prevedere a molti la scomparsa della radio ma non era stata ragionata la valutazione pi๠importante: il media in se è capace di enormi cambiamenti, di adattarsi alle nuove esigenze e di plasmare se stesso sugli altri media.
Se la televisione è entrata in una profonda (e ad oggi appena percepita) crisi a causa del Web, la radio si è modificata, plasmata sui nuovi media e di fatto, ha fatto della Rete il proprio nuovo veicolo.
Dove gli altri media come giornali e TV trovano degli ostacoli, la radio trova delle opportunità . Segue
Le radio private, fin dalla loro nascita, hanno sempre esercitato un grande fascino sulle persone: il senso di libertà e di nuovo ed una percezione di “ribelione” hanno fatto la fortuna di alcune di queste radio che ad oggi sono dei colossi mediatici.
Il mondo alternativo e creativo delle prime emittenti private è stato anche decantato, in maniera poetica e realistica, nel bellissimo film “Radio Freccia” di Luciano Ligabue.
Ma qual’è la prima radio privata nata in Italia? Chi è stato il primo a liberare le proprie onde nell’etere in forma esclusiva e privata?
Assodato che non si tratta di Radio Milano International (nata nel marzo 1975), il dibattito si è spostato su altre emittenti (in primis Radio Parma). Ma, alla fine, pare che il primato spetti a Radio Valle Camonica. Segue
La radio è un media, un mezzo di comunicazione non certo nato ieri e da un punto di vista sociologico la radio è uno dei mezzi di comunicazione di massa tra i pi๠diffusi e apprezzati, senza conoscere le discussioni sul media che invece incontra la televisione.
Ma oltre all’aspetto puramente mediatico e sociologico del mezzo, esiste un aspetto tecnico che rende la radio un mezzo straordinariamente flessibile. L’apparecchio elettronico che permette di trasmettere e/o ricevere onde radio, è chiamato radio.
In particolare, se è in grado solo di trasmettere è chiamato radiotrasmettitore o radiotrasmittente; se è in grado solo di ricevere è chiamato radioricevitore, o radioricevente; se è in grado sia di ricevere che di trasmettere è chiamato ricetrasmettitore o ricetrasmittente. Segue
Ricordate quando si registravano su audiocassette i contenuti musicali che passavano per radio prima dell’avvento di Internet e delle tecnologie digitali?
Non che fosse eticamente corretto, ma certamente fattibile.
Oggi esiste la possibilità di fare la medesima cosa ma con l’ausilio della tecnologia: la pratica è chiamata “radio ripping” o “radio grabbing” ed è spiegata dettagliatamente a questo indirizzo.
“Di software a disposizione ce ne sono tanti, freeware o a pagamento, e permettono di scaricare brani pressochè da tutte le radio online.
Uno di questi è Musicy, un software opensource scaricabile da SourceForge.net. Segue